LA COMPOSIZIONE CORPOREA DEL BALLERINO

Risulta evidente come nel mondo della danza ci sia una forte attenzione riguardo le forme fisiche e il peso corporeo. Il peso indicato dalla bilancia però è un dato molto riduttivo, a cui spesso viene data molta più importanza di quella che si meriti, poiché non fornisce informazioni sulla distribuzione dei chili all’interno dell’organismo.

Il peso corporeo è diviso in due compartimenti:

  • Massa adiposa (o massa grassa)
  • Massa corporea priva di grasso (massa magra)

MASSA ADIPOSA

Esprime la quantità grasso corporeo che comprende il grasso essenziale e il tessuto adiposo di deposito. Il grasso essenziale rappresenta una riserva lipidica necessaria per le normali funzioni fisiologiche del corpo, si mantiene intorno a valori di 12% del peso corporeo nella donna e 5% nell’uomo, la restante parte di massa adiposa costituisce il grasso di deposito.

I valori normali di massa adiposa totale vanno dal 16% al 22% negli uomini e dal 20% al 25% nelle donne, in base all’età.

Se la massa adiposa diminuisce eccessivamente influisce sui livelli degli ormoni sessuali determinando l’arresto dello sviluppo puberale e l’amenorrea. Ballerine con una eccessiva deplezione del tessuto adiposo infatti presentano maggiore frequenza di ritardo del menarca e irregolarità mestruali rispetto a soggetti di controllo della stessa età. 

MASSA CORPOREA PRIVA DI GRASSO

Rappresenta ciò che resta dell'organismo dalla privazione di tutta la componente lipidica, include quindi la massa muscolare, gli organi, lo scheletro e l’acqua intra ed extracellulare. Notiamo che il muscolo ha un peso maggiore rispetto al grasso, il ballerino pratica attività che allenano la forza, la massa muscolare è spinta a crescere e per questo motivo un aumento di peso è verosimile che derivi da un aumento della componente muscolare.

STATO DI IDRATAZIONE

Un altro parametro degno di considerazione è il contenuto di acqua del nostro corpo e la sua distribuzione nei compartimenti intra e extra cellulare.

Il contenuto di acqua totale normale è per gli uomini tra il 50% e il 65% e per le donne tra il 45% e il 60% del peso totale. Una corretta idratazione prevede una distribuzione che va dal 38% al 45% negli spazi extracellulari e dal 55% al 62% nello spazio intracellulare.

Esistono diverse metodiche per la misurazione della composizione corporea.

Un metodo veloce, preciso e non invasivo è la bioimpedenziometria, ovvero un esame bioelettrico che sfrutta un corrente a bassa intensità ed alta frequenza per distinguere i vari compartimenti del nostro corpo.

Inoltre fornisce anche la stima del metabolismo basale, vale a dire la quantità di calorie che il nostro corpo utilizza giornalmente per le funzioni metaboliche vitali (circolazione sanguigna, digestione, respirazione, attività del sistema nervoso, ecc.).

La valutazione della composizione corporea nel ballerino è utile a:

  • Individuare la distribuzione tra massa adiposa e massa magra, focalizzando l’attenzione più sulla qualità della composizione corporea piuttosto che sul mero dato del peso;
  • Monitorare lo stato della massa muscolare, per evitare una sua diminuzione che si può avere in caso di overtraining o di un regime alimentare inadeguato;
  • Calcolare il metabolismo basale, per individuare la spesa energetica quotidiana ed elaborare piani alimentari adatti al fabbisogno energetico del ballerino;
  • Valutare i cambiamenti a seguito di interventi nutrizionali e/o cambiamenti di allenamento;
  • Monitorare lo stato di idratazione prevenendo stati di disidratazione o di ritenzione di liquidi;
  • Prevenire un’eccessiva deplezione della massa adiposa che potrebbe compromettere la regolarità mestruale nelle ballerine.

Ogni programma di allenamento dovrebbe prevedere una valutazione iniziale della composizione corporea per ottenere informazioni dettagliate sul livello di forma fisica e sullo stato nutrizionale del danzatore.

Allo stesso modo può essere un mezzo utile per monitorare i progressi fisici nel tempo e per prevenire situazioni indesiderate e che potrebbero esporre ad infortuni e problemi di salute.

Il giusto equilibrio tra apporto energetico (attraverso l’alimentazione) e dispendio calorico (attraverso l’attività fisica) garantisce al danzatore di raggiungere e mantenere la composizione corporea più adatta e salutare.

 

A cura della Dott.ssa Michela Belli

Redazione SID - Scienza In Danza

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